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| Cosa è la Web TV |
| Tecnologia e Metodo |
| Applicazioni della Web Tv |
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La Web TV è genericamente intesa come televisione fruita attraverso il web. Le tecnologie alla base della web TV sono diverse perché diverse sono le accezioni della stessa e diversi gli scopi. Senza ombra di dubbio la tecnologia di Streaming è quella principale.
Grazie alla "rete" quelle che genericamente chiameremo "emittenti" sono raggiungibili in tutto il mondo senza alcun vincolo tecnologico tradizionale (diffusione del segnale terrestre, copertura satellitare, etc.) con la sola condizione di disporre di un collegamento alla stessa. I vincoli legislativi sono differenti tra nazione e nazione ma generalmente tutelano i diritti di autore, mentre non si necessitano di concessioni governative per la trasmissione.
In realtà con il termine Web TV ci si riferisce a diverse tecnologie e diverse modalità di distribuzione di contributi multimediali, essenzialmente audio e video.
Per tanto si fa riferimento a questo termine per:
- indicare la trasposizione globale di un'emittente televisiva tradizionale con la sola differenza che utilizza il "media" internet: è il caso di Rai.Tv di Mediaset.it e di sistemi che hanno come riferimento il modello pay-per-view tipico dei canali satellitari multicanale a bouchet, come stream.it. In questo caso la parte predominante è il "palinsesto", cioè una lista di contributi video (playlist), sia live che registrati, che vengono trasmessi ad orario: chiunque si colleghi alla stessa ora, vedrà lo stesso contributo. In verità anche questo modello di Web TV permette di visionare contributi su richiesta (On Demand) per cui aggiungono una componente di interattività totalmente inesistente per le emittenti tradizionali
- indicare la possibilità di visionare contributi video registrati su richiesta (On Demand) e/o secondo una playlist gestita dall'utente: è il caso di Youtube e cloni e parzialmente di sistemi dedicati come alice.tv, yalp, streamit.it etc. Questi modelli non utilizzano la possibilità di trasmettere contributi live (diretta televisiva) ne si interessano a che in un determinato orario tutti gli utenti vedano lo stesso contributo. Per questi motivi sono è difficile implementare un modello di business basato sulla pubblicità ma si prestano moltissimo a modelli di pay-per-view
- indicare la possibilità di avere un "riquadro" che trasmette video registrato secondo una playlist decisa "dall'emittente" con la possibilità di accedere direttamente a singoli contributi video nella modalità "On Demand". E' il caso di servizi che offrono (anche gratis) "canali televisivi", come Mogulus, Kyte.tv, Glomera, Justin.tv, etc.. Rispetto al punto 2 è possibile trasmettere servizi live (diretta televisiva) replicando di fatto il punto 1 ma senza possibilità di palinsesto e con la differenza che il focus è basato sull'On Demand mentre il punto 1 sulla "scaletta/palinsesto". Da notare che i canali di questi fornitori NON permettono di eseguire una reale scaletta oraria (palinsesto) ma semplicemente si limitano a riprodurre il primo filmato della lista al primo utente che si collega, per cui può capitare che diverse volte al giorno la playlist si azzeri e riparti sempre dal primo video senza mai permettere la visione di quelli in coda (!!!).
Sieme Media intende la Web Tv come la somma "organica" di tutti questi aspetti: Live + On demand, con struttura sia a canale che a bouquet, con strumenti sia "classici" televisivi che propri di internet quale l'interattività. Sondaggi live, chat, partecipazione degli utenti alla stessa trasmissione in corso (!), "inviati" esterni dotati di solo videofonino che intervengono in diretta (o sono registrati) sia in automatico che tramite la più canonica "regia".



